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21 Febbraio 2019

Perché nelle aziende che funziona bene le cose accadono?

Perché si è riusciti a modulare le paure in leve positive per trasformare le situazioni e ottenere i migliori risultati. Questa è la risposta chiave di Sergio Casella – spiegata nella sua nuova pubblicazione- “Vincere la paura in azienda.Perché nelle organizzazioni di successo le cose accadono.”. Si tratta di una narrazione attenta che va ad approfondire un sentimento quello della paura, così forte e riconosciuto sempre da tutti, in modi diversi e in età diverse.

Dunque, ancora un’attenzione particolare ai meccanismi che legano business e persone, l’uomo e il lavoro. Dopo il percorso de “La Morale Aziendale”, in cui l’etica diventava il perno centrale di una vera cultura di azienda, questa pubblicazione segue il suo filo rosso, continuando ad indagare sulla relazione tra le azioni del singolo e le organizzazioni di impresa, tra il profitto e la soddisfazione del lavoratore. Come ci spiega meglio di seguito il presidente di PCMC Italia.



C’è un legame tra La morale Aziendale e questa nuova pubblicazione?

Ne La Morale Aziendale vi era già il tema della paura, ma sottointeso e mai esplicitato. O meglio, il modello di leadership descritto si basa sulla riduzione e la modulazione in senso positivo di una delle nostre emozioni base, cioè la paura. L’ambiente protettivo che il leader deve creare, ha come focus la riduzione dei livelli di paura, perché questa è una condizione psicologica che crea conseguenze fisiche, come l’immobilizzazione; per meglio dire la paura non fa accadere cose che sono fondamentali al successo delle aziende. E questo è il tema focale del nuovo libro.

La paura è presente anche nelle aziende?

Questo sentimento fa parte della nostra vita, personale e professionale e si manifesta in diversi modi anche nell’ambiente di lavoro. Solo che in azienda non si nomina mai. Di paura non si parla mai in azienda, si utilizzano termini simili come “resistenza”, in riferimento alla “resistenza al cambiamento”, un aspetto che va a toccare tutti i livelli della piramide dei bisogni, dello psicologo Maslow. Questo perché nella concezione comune, nell’approccio ordinario, avere paura è sinonimo di inadeguatezza e debolezza. Nonostante si taccia la parola, è innegabile che il sentimento viva nei processi aziendali e che abbia la forza di fermare i lavori, generare conflitti e insuccessi.

Quali sono i segnali con cui si può misurare la paura nelle organizzazioni?

La paura è silenziosamente presente, ed è possibile misurarla attraverso i suoi segnali: riunioni inconcludenti, procedimenti eccessivamente burocratizzati, il nascondersi dietro luoghi comuni, “ho sempre fatto così”, “non mi compete”, oppure anche in alcuni atteggiamenti di apparenza, vestirsi, muoversi, rendersi invisibile. Conoscerla, comprenderla, modularla è compito dei leader di nuova generazione, creare ambienti di lavoro in cui la paura è positiva, è l’obiettivo.

 


Questi sono alcuni elementi presi dalle parole di Sergio Casella, il nostro presidente da cui la nostra azienda trae spunto nella sua vita quotidiana. Queste sue riflessioni si affiancano al percorso di PCMC volto alla cura, all’attenzione verso le persone per il miglioramento di sé stessi e del proprio lavoro, un percorso che rispecchia la linea di tutta la cultura aziendale di Barry Wehmiller di cui facciamo parte.

 

Il libro è disponibile nelle librerie e nei principali store online in versione italiana. Casa editrice Tecniche Nuove
Per avere maggiori informazioni sull’uscita del libro in inglese scriveteci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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